Ipotesi.
Il sistema legge il tuo contesto e propone una direzione di lavoro: cosa testare, da quale angolo, contro cosa confrontare.
Usalo quando devi orientarti in un dominio dove i segnali sembrano promettenti ma non sai ancora cosa regge: una serie di mercato da confrontare fuori finestra, un claim di ricerca da verificare contro le fonti, un'anomalia nei log da distinguere dal rumore, un segnale biologico da trasformare in ipotesi controllabile. Il primo ciclo produce una lettura operativa: cosa osservare, contro cosa testarlo, quale passo fare dopo.
Quattro passaggi separati, ognuno con un suo output. Il risultato finale è una decisione operativa visibile: dove ha senso continuare, dove conviene fermarsi.
Il sistema legge il tuo contesto e propone una direzione di lavoro: cosa testare, da quale angolo, contro cosa confrontare.
L'ipotesi viene messa alla prova da un polo separato che cerca dove non regge. Solo ciò che sopravvive all'attacco passa avanti.
Il ciclo dichiara cosa regge, cosa cade, cosa va riprovato. Non spinge avanti tutto. Quando il segnale non c'è, lo dice.
Continuare, correggere la domanda, chiedere dati migliori, archiviare, o fermarsi. Una decisione operativa esplicita su cui agire.
Se il dominio non ha dati, domanda o attrito sufficiente, il primo risultato è fermarsi prima di spendere. Meglio un no veloce che un ciclo senza terreno.
Un Lab conserva il lavoro fra un ciclo e il successivo: tiene memoria di cosa ha retto, cosa è caduto, quali controlli sono serviti e quale strumento va costruito dopo.
Ogni ciclo lascia tracce leggibili: ipotesi, baseline, controlli, verdict e prossima azione. Il ciclo seguente parte da lì.
La parte che propone una direzione non è la stessa che cerca dove cade. Questo riduce l'effetto conferma.
Quando una pista non regge, il Lab registra il motivo e riformula dati, finestra, baseline o criterio di lettura.
Se una verifica richiede codice, schema o procedura, il Lab la salva come parte del dominio invece di lasciarla in una risposta isolata.
Il Lab è autonomo. DOMUS è la voce con cui dialoga: dalla dashboard chiede di girare un ciclo, carica file, salva discussioni, propone affinamenti, collega nuove fonti dati. Un assistente consapevole sul tuo dominio che monitora e impara cycle dopo cycle.
Lancia cicli on-demand dalla UI, applica i refinement, riavvia su una nuova ipotesi quando lo chiedi.
Aggiunge funzioni e fonti dati al tuo Lab. Adatta il seed, aggiorna gli observable, propone nuovi assiomi quando il dominio lo chiede.
Ricorda ogni discussione, ogni file caricato, ogni decisione presa. Il dominio diventa una memoria viva su cui DOMUS opera.
Spiega cosa è successo nell'ultimo ciclo, cosa serve nel prossimo, come leggere un finding. Linguaggio del dominio, non gergo del lab.
Il motore (LLM provider chain · memoria del campo · pipeline ciclo) è già attivo. La UI con upload file e discussioni salvate è in arrivo. Chi entra in Pro o Lab Custom ha accesso prioritario quando DOMUS viene rilasciato.
Il Meta-lab serve a trasformare una richiesta iniziale in una configurazione installabile: quali dati leggere, quali controlli usare, quali cicli avviare e come mostrare lo stato a chi deve decidere.
Raccoglie dominio, dati disponibili, vincoli e decisione da prendere. Da qui distingue cosa può diventare ciclo e cosa resta fuori campo.
Stabilisce baseline, null, finestre, criteri di caduta e segnali da osservare prima di far girare il Lab.
Sceglie le tab utili al dominio: campo, grafo, report, prodotti, stato operativo, dati freschi e prossime azioni.
Quando la forma regge, la configurazione diventa un template riusabile per altri domini con problemi simili.
Un Lab maturo sa quando girare, quali fonti consultare, quali errori ricordare e come spiegare il proprio stato. Questo rende trasferibile il metodo senza confondere domini diversi.
Non serve un sistema completo. Serve qualcosa che il ciclo possa mordere — un dato, un processo, un'osservazione, un'ipotesi.
Hai una serie storica, un dataset, un archivio testuale, log operativi. Vuoi capire se nel materiale c'è una struttura da inseguire o solo rumore.
Hai un processo decisionale ricorrente — incident, scelte di prodotto, routing operativo. Vuoi che il ciclo proponga una regola candidata su come si comporta davvero.
Stai osservando un mercato, una nicchia, una linea di prodotto. Cerchi se c'è un regime, un cambio, un confine che il ciclo riesce a isolare contro il null shuffle.
Hai un'intuizione, una formula, un claim non ancora strutturato. Il ciclo lo riformula, lo attacca, e ti dice se sopravvive a falsificazione strutturale.
Una regola semplice: parti piccolo, aumenta quando il dominio mostra terreno. Il primo ciclo orienta; Spark e Pro accompagnano la lettura e la maturazione; Custom porta il Lab nel tuo ambiente quando serve continuità.
Orientamento
prima lettura
Decisione assistita
su valutazione dopo la prima lettura
Maturazione multi-ciclo
su valutazione se il campo regge
Sistema proprio
su progetto dopo fit tecnico
Prima si legge il dominio e si valuta il terreno operativo. Il seed del Lab è open-source: chi vuole può installare e configurare in autonomia; chi preferisce essere accompagnato parte da un primo ciclo guidato.
Bastano dominio, dato disponibile, decisione da prendere. Viene letto con attenzione. Se c'è terreno per un ciclo onesto, arriva una risposta con cosa il sistema proverebbe a falsificare. Se non è il momento giusto, viene detto subito.
Sotto la traccia c'è un kernel formale: regola D-ND (f(x)=1+1/x, M=[[1,1],[1,0]], det=−1, punto fisso φ), 15 assiomi e 6 fatti, falsificazione strutturale come gate. Architettura del lab, codice e paper sono pubblici.