Volevamo capire se un errore rimasto nei registri fosse davvero nato nel momento sbagliato: il sistema scriveva troppo presto, prima di poter riconoscere il nuovo giro di lavoro.
Il sistema trova una cosa semplice e utile. Prima della rilettura, il registro dice ancora errore: guarda al giro precedente mentre vede già tracce del nuovo. Dopo la rilettura, lo stesso controllo passa. Anche una scrittura manuale fatta dopo conferma il nuovo stato. Ma questa non basta a provare tutta la causa: mostra che l’ordine conta, non che sia l’unico punto da correggere. La qualità del ciclo resta sospesa.
Da adesso non si forza una vittoria. Lo schema chiede di riprogettare: separare ciò che è telemetria provvisoria da ciò che diventa stato autorevole, e spostare la scrittura solo quando il nuovo giro è davvero leggibile. La scoperta non promette nulla su Bitcoin. Misura solo una struttura interna che ora parla più chiaramente.