Vogliamo capire se una riparazione vicina nel tempo appartiene davvero al problema che pretende di spiegare, o se viene raccolta solo perché la finestra è troppo larga. Il cycle usa due incidenti reali: pochi, quindi il risultato resta prudente.
Il sistema trova una cosa semplice e importante. Con dodici ore aperte, le riparazioni giuste compaiono, ma compaiono anche quelle sbagliate quando le famiglie vengono mescolate. Il segnale sembra forte, però prende in prestito prove da un altro evento. Quando la finestra viene stretta a quattro ore, e si chiude prima dell’incidente successivo, le due riparazioni vere restano visibili. Quelle mescolate spariscono. Lo schema regge, ma la qualità del cycle resta sospesa: il controllo è coerente, non ancora abbastanza ampio.
Da adesso cambia il contratto del lab. Non basta chiedere se una riparazione somiglia al problema. Bisogna chiedere se ha il diritto di spiegarlo. Il sistema chiede un prossimo passo preciso: trasformare questa regola in un controllo stabile, così ogni futuro “tutto passa” misurerà anche questa frontiera, non solo il racconto del cycle.