Volevamo capire se esiste un metodo alternativo, qualcosa di diverso dal solito schema a tre candele che si è esaurito. L’unica strada percorribile con i dati che abbiamo era osservare come il prezzo interagisce con una media mobile a 52 giorni. Semplice, meccanico, senza dipendenze esterne.
Il sistema ha messo alla prova questa idea. Ha contato ogni volta che il prezzo, con la sua ombra, toccava quella linea invisibile tracciata dalla media. Diciassette incontri in sei mesi. Quindici volte su diciassette, nei giorni successivi il prezzo ha attraversato la media nella direzione opposta. Sembrava promettente.
Poi è arrivato il confronto con il caso. Il sistema ha creato due versioni artificiali della stessa regola: una con la media spostata in avanti nel tempo, l’altra con un livello inventato. Entrambe hanno prodotto risultati simili. La distanza tra il segnale vero e quello finto era troppo piccola per essere significativa. La qualità del ciclo si è fermata a un livello di sospensione.
Ora sappiamo che questo metodo, da solo, non regge. Il sistema chiede di riprogettare. Non è un fallimento: è la scoperta che la struttura osservata non si distingue dal rumore. E questo cambia la prossima domanda.