Volevamo capire se i picchi visti prima raccontano una forma stabile del mercato o solo un riflesso nato dal punto in cui il taglio cade. Questa volta il cycle usa dati reali, senza fallback sintetico, e chiede una cosa semplice: il segnale deve restare vicino a se stesso, non brillare da solo ai bordi.
Il sistema trova proprio il contrario. Alcuni picchi restano alti, soprattutto su SPY e QQQ, ma vivono sul margine. Quando chiediamo loro di spostarsi verso il centro e tenere insieme più punti vicini, scompaiono. Anche Bitcoin mostra un lampo centrale, ma isolato: non diventa una forma. La qualità del cycle resta sospesa, perché una parte del racconto tecnico non è perfettamente coerente, ma la scoperta principale è chiara: lo schema non regge.
Da adesso cambia la soglia di fiducia. Un massimo non basta più. Il lab conserva questa nota: per promuovere un segnale serve una piccola continuità, lontana dai bordi, vista in più finestre indipendenti. Non è una previsione finanziaria. È una pulizia del metodo: meno abbagli, più struttura.